
Tre cantiche, o tre parti, o tre capitoli o qualcos'altro.
la pretesa dell'uomo moderno di spiegare ogni cosa, ogni aspetto della vita. La pretesa di sapere come andrà a finire. La pretesa di decidere come andrà a finire.
La grande presunzione di LUCIFERO. La grande presunzione di ADAMO.
Si spiega davanti a me uno schema. Un'idea. O forse semplicemente una proposta.
Di un poema. Del più grande poema.
Di un romanzo. Il più grande romanzo.
I cantica o Libro o capitolo/ L'Inferno della Ragione
Un nuovo viaggio per un un nuovo Dante. Un Dante scettico. Razionalista. Volutamente mistificatore e mai misticheggiante. Il più grande esponente della cultura del suo tempo. Il più grande oratore e il più grande ed erudito studioso e studiante.
L'antimistico per eccellenza. Colui che si è proposto e ci è riuscito a dimostrare che Dio non esiste e che tutto è prodotto della ragione dell'uomo.
L'antimistico che ha dimostrato ed è riuscito a dimostrare che Dio non può essere il Padrone del mondo perché il mondo è creazione dell'uomo e l'uomo lo costruisce e lo domina.
L'antimistico che ha dimostrato e dimostra in tutto il mondo che non esiste niente che l'uomo e la sua Ragione non può controllare. Persino il tempo....
Sì il tempo.... Ma come il tempo non si può controllare... e invece sì. La vecchia idea del viaggio nel tempo che si trasforma e si trasfigura. E' possibile viaggiare del tempo. E il nuovo Dante, con il suo studio, la sua cultura, la sua leale e bellissima sincerità, ci è riuscito.
La macchina del tempo viene prodotta in unico e costosissimo esemplare nei laboratori e nelle fabbriche dell'Occidente sempre più in preda alla terribile competizione per il dominio del mondo con il Dragone cinese. Ma la macchina del tempo non serve a scopi economici o bellici.
No nel mondo ormai pacificato da una sonnecchiante ragione, la macchina del tempo serve per far superare all'uomo l'ultimo suo baluardo, l'ultima barriera da superare per la completa liberazione. Sì la liberazione dell'uomo dalla superstizione di Dio... Dopo che la storia e l'economia aveva provveduto a togliere a Dio tutto, il dominio sulla politica, il dominio sulla natura, il dominio sulla coscienza, ai superstiziosi mancava solo una cosa da tenere per dio: il dominio sul tempo, che l'uomo può misurare ma non può manipolare e non può creare. Invece, la ragione dell'uomo è diventata così grande e potente che finalmente la macchina del tempo è arrivata, costruita e realizzata. L'uomo è padrone del tempo e della Storia, Dio può essere messo in esilio... Eppure ancora un'ultima resistenza... Ancora un'ultima ragione di chi ragione non ne ha. Sì puoi viaggiare nel tempo, ma questo non cambia che c'è stato un uomo chiamato Gesù che senza studi o scienza, il tempo l'ha definitivamente sconfitto morendo e risuscitando e questo è un fatto vero accaduto 2000 anni fa e che viene documentato e testimoniato dalla storia e da ogni giorno. Quel Gesù è vissuto. Quel Gesù vive ora nella stessa maniera. Quel Gesù è Dio. Dio esiste e sarà sempre il dominatore del mondo.
Per sconfiggere quest'ultima resistenza il novello Dante inizia il suo viaggio. Stabilire definitivamente il dominio dell'Uomo e l'inesistenza di Dio dimostrando la falsità di tutto quello che gli ultimi superstiziosi dicono e portando le prove tangibili, verificando di persona che quello che dicono è una pura fantasia.
Inizia il viaggio della pretesa ideologica... Inizia tra il frastuono della gente. Un'ora precisa, un minuto preciso un secondo preciso di un giorno preciso dell'anno 2012 (12h, 12 m, 12 sec 12/12/2012), la grande macchina del tempo, con la sua nanotecnologia biologica fondata sulla antimateria einstaniana, inizia a muoversi e a girare, tra le urla di gioia dei presenti, i flash dei fotografi e i commenti riboanti degli inviati delle testate giornalistiche di tutto il mondo: direzione ora, minuto e secondo preciso del 12/12/dell'anno 23 d.C., riva occidentale del fiume Giordano, Palestina meridionale ore 12 minuti 12 e sec. 12. Dove tutto ebbe inizio...
II Cantica o Libro o Capitolo/Il Purgatorio dell'esperienza
I ipotesi
Il giudizio razionalistico e razionale di un'esperienza carnalmente vissuta a contatto con un gruppo di zotici provincialotti dell'Impero Romano che seguivano uno strano uomo, bello agile, giovane, che guardava e parlava come mai nessuno ha mai parlato. Un'esperienza diretta nel racconto diretti dei testimoni e in tutto quello che il novello Dante guarda e vede. Questi è veramente il Figlio di Dio? Come fa a fare quello che fa? Ma sopratutto, come fa a dire quello che dice? E poi, come fa a guardare come sta guardando in questo momento? Stare con lui. Fare esperienza di Lui con Lui. Con Lui e con la Sua compagnia per cui se vedi un suo compagno vedi Lui. perché se vedi lui vedi il padre, vedi Dio. Ciò che dicono veramente i vangeli sinottici, grazie al testo originale aramaico.
II ipotesi
Il grande razionalista che giudica la pretesa. Giudica e pregiudica quell'uomo che parla dalla montagna, che predica nella sinagoga, che va nel deserto. Prima quello strano messaggio: "Ecco l'agnello di Dio che toglie i peccati del mondo". Poi quella colomba che gli si posa sul capo. Poi quei due che lo seguono. Il prof. Dante li segue scettico. non riesce a sentire quello che si dicono. Si danno appuntamento a casa, su in Galilea. Poi quell'uomo va nel deserto. Dante lo segue. E mentre è lì lo sente parlare da solo, da solo o con Chi? E il prof lo tenta. Lo tenta con utte le tentazioni della ragione e del potere dell'uomo. Lo tenta con il potere sulla fame, lo tenta con il potere sulla natura, lo tenta con il potere sull'uomo. Lo conduce a Gerusalemme, sul pennone più alto. "Sta scritto, non tentare il Signore Dio tuo!!!".... Dante si risveglia nella macchina del tempo h 12 m 12, sec. 24 del 12/12/2012. Cosa è successo? Ero lì, a contatto con quell'uomo. Il racconto di quello che è accaduto. Non è possibile, devo ritentare, devo riprovare.
Cafarnao, scavi archeologici. Sinagoga di Cafarnao. Dante vuole riprovare. Vuole ritentare tutto l'esperiemento perché qualcosa non è partito. Ore 12 minuti 12 secondi 12 del 01/03/2013. Direzione ore 12 minuti 12 secondi 12 del 01/03/0024. Un uomo che parla con autorità. Tutti che ascoltano stupefatti. Dante si siede sui primi banchi, grazie al suo abito farisaico che gli permetteva di entrare ovunque. Ascolta quel rabbi nuovo, provano a dirgli chi è lui, ma il prof. Dante già lo sa, Lui che viene dal futuro già conosce tutta la storia e con fare sarcastico e sferzante gli dice "Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio". E il rabbi lo guardò con uno sguardo severo e profondo, come di padre che conosce fino nelle midolla suo figlio e lo sgridò: "Taci! Esci da quell'uomo." Una forza irresistibile fa gridare il prof. Dante che si ritrova ancora una volta disteso dentro la macchina del tempo. Ancora un racconto. Ancora un'incredulità. Voglio riprovare. Voglio vedere che cosa succede.
Ogni volta che lo incontra è un'occasione di sfida e di approfondimento della conoscenza. E di stupore. Perché quello sguardo è capace di farlo trasecolare ed ogni volta ritornare al punto da quale era partito.
Passano tre anni di esperimenti fino all'ultimo, quello decisivo. Direzione Gerusalemme, 14 aprile 2015 ore 12 minuti 12 e secondi 12. Direzione Gerusalemme, monte calvario 14 aprile 26 d.c. ore 12 minuti 12 e secondi 12. Quei tre uomini sulla croce. Il rabbi è in mezzo. Momenti di tensione. Un grido. Il terremoto. La gente impaurita in strada. una pioggia inaspettata. La notizia che il velo del tempio si è squarciato. La frettolosa sepoltura. Il prof. Dante si apposta davanti alla tomba. Il massimo esperimento. Passa un giorno. All'alba del secondo, che per gli ebrei è il terzo, la visione, o meglio l'esperienza della risurrezione. Il rabbi esce glorioso e risorto. Lo guarda. E il prof. capisce. Capisce che Dio esiste. che Dio è quell'uomo. la Grazia della visione di Dio. Arrivano due donne e lui fa "Perché cercate il Signore? E' risorto non è qui!" Entra nel sepolcro e vede quello che vede anche Giovanni. Le bende che avvolgevano il corpo erano ancora adagiate e ordinate come se il corpo fosse ancora dentro. Ma il corpo non c'era. Quel corpo glorioso l'aveva appena guardato.
Torna onfuso verso Emmaus e va in giro con uno degli amici del maestro. Sono confusi, non sanno che dire. Un viandante speiga loro quello che è successo. Si fermano a cena con Lui. E lui lo riconosce, perché nel pane che lui manipola c'è tutta la sua presenza, la sua presenza è lì e lui ne fa esperienza. Epserimento concluso.
III cantica o Libro o Capitolo/Il Paradiso della Contemplazione
Il capitolo finale è il capitolo della testimonianza. Del cambiamento della gioia più gioia. La ragione è ancora più potente. Perché di ragioni il prof. Dante ne ha tante. Ed ora guarda quei superstiziosi e vede che il maestro è lì con loro, in mezzo a loro. Dio esiste. Dio è il padrone del tempo e dello spazio. Dio fa tutto questo, ha fatto tutto questo per lui. Per il genio del razionalismo che diventa il genio della fede, il genio e il testimone.
E il mondo lo condanna, il mondo lo perseguita e perseguitandolo lo rende per sempre unito al Suo maestro.
La macchina del tempo è irrimediabilmente rovinata. I progetti le analisi sono spariti dalle memorie dei computer e irrimediabilmente compromessi. C'è solo la sua testimonianza. La stessa testimonianza dei suoi amici. L'unica vera ragionevole fonte di speranza e di verità sull'esistenza di Dio!
FINE
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