
Carissimi lettori di questo affollatissimo blog,
prima di continuare a pubblicare la mia ultima fatica letteraria, la riduzione teatrale del Decimo Clandestino di Giovannino Guareschi, una piccola interruzione per tediarvi con uno scherzo, o forse un sogno, o forse una remota speranza che si affaccia all'orizzonte....
Qualche tempo fa, nelle assonnate e traumatiche mattine della mia pigra esistenza, mentre preparavo la colazione per la mia splendida moglie e attendevo con tremore e commozione il risveglio della mia piccola, meccanicamente ho acceso quella macchina infernale che l'uomo ha costruito negli anni, a cui diamo il nome di televisione, per riempire con la sua voce metallica e impersonale il vuoto dei primi minuti di risveglio ancora non cosciente.
Stavo ancora tentando di girare, forzando la moka del caffè, quando una voce squillante e ammiccante dalla macchina infernale mi proponeva: "Hai scritto un libro? visita il sito www.gruppoalbatros.it!".
Io di libri non so se ne ho scritti, ma qualcosina ho scritto e questo piccolo blog, con la mia inedia e la mia fatica, cerca in qualche modo di documentarlo.
Quella voce imperiosa e ammiccante, proseguì anche la mattina successiva, e poi quella dopo ancora. Dopo una settimana di ammiccamenti e di proposte, per gioco e per scherzo, nei miei momenti di pigrizia e di "cazzeggio" assoluti che riempiono le mie ore di peccaminosa indolenza, ho visitato quel sito e quasi meccanicamente ho inviato quella strana e stralunata storia che ho scritto nella mia adolescenza e a cui è ispirato anche questo blog.
Ora, sarà stata l'Epifania, Gesù Bambino, i Re Magi o (speriamo di no...) Babbo Natale o la Befana... sarà stato per un errore dei sistemi di scrittura dei computer... o sarà per una truffa o per un inganno... o sarà perché in maniera casuale la casualità si spiega ogni giorno davanti ai nostri occhi e quasi ci fa pensare che non sia poi così casuale, ma bensì ben più che Causale, il 5 gennaio di questo strano e misterioso 2010, ricevo questa lettera dal Gruppo Albatros:
"Gentile Andrea Collina,
Le scriviamo dopo aver letto con interesse la Sua Opera, che ha inviato in esame alla nostra casa editrice e che ci ha ben impressionato. Di qui la convinzione che il Suo lavoro sia pronto ad entrare nel nostro progetto editoriale di pubblicazione e lancio di nuovi autori".
Incredibile... Una mia strana e quasi volgare divagazione adolescenziale che addirittura viene letta da qualcuno che non sono Io...
Incredibile... qualcosa uscito dalla mia perversa e pigra mente che viene addirittura scritto con la maiuscola "Sua Opera"!
Incredibile... qualcosa che per anni è stato covato nei file e nei cip di vari computer e che sonnecchiosamente è stato salvato da mille peripezie legate alla ignavia e alla scontatezza del suo perfido autore che ora viene considerato "pronto" per essere lanciato in pasto al mondo...
Piccolo Martino... scusa per il dolore che ti darò...
Piccolo Anarchico... vedi di non fare più danni di quelli che la tua esistenza mentale ha creato solo nella mia psicotica vita...
Incredibile... talmente incredibile che quasi mi fa venir voglia di dire che questa è un'Opera di un Altro!!!! Si perché solo un'altro può rendere un'opera, un'Opera con la "O" maiuscola!!!
Andrea Collina
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