
15/06/2009 - ma sarà vero bipartitismo? (Andrea Collina)
Vorrei far notare, grazie alle considerazioni molto pertinenti del "maestro" prof. Antonini, alcuni punti che possono integrare gli estremi di vera "truffa", che emergerebbe dietro la normativa elettorale "di risulta" che potrebbe scaturire dalla vittoria dei referendum. Il premio di maggioranza sarebbe assegnato alla "lista", non al "partito", che ottiene più voti. Tale aspetto comporterebbe l'effetto di perverso di far ritornare l'Italia agli effetti delle elezioni maggioritarie del 1994, 1996 e 2001, nei quali nelle "coalizioni" maggioritarie venivano accorpate diverse "anime" di diversi partiti che poi, in Parlamento assumevano tutte autonome posizioni, determinandosi tutte le situazioni di incertezza politica e di governo, che i promotori ci fanno intendere di voler definitivamente evitare. Tale effetto perverso, sarà connaturato al sistema elettorale: se infatti, per ottenere il premio basta conseguire un voto in più dell'avversario, bisognerà insderire in lista il più ampio spettro di candidati, in modo da poter raccogliere il numero maggiore possibile di voti, aumentandosi, così, il potere di ricatto elettorale, prima, e politico dopo, delle piccole forze, le quali potranno inserire i propri leader ed esponenti nelle due liste principali, per poi agire in autonomia una volta entrati in parlamento. Ricordiamoci che il record di partiti presenti in parlamento è stato ottenuto proprio a seguito dei referendum maggioritari.
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